Recensioni
Gazzetta del Sud
29 gennaio 2002

Un volume in onore dell`Istituto tecnico di Taormina intitolato all`insigne giurista
Salvatore Pugliatti, la cultura come vita

Gualtiero Canzoneri


Scritti in onore dell`Istituto tecnico commerciale per il turismo "Salvatore Pugliatti" di Taormina s`intitola il bel volume, appena pubblicato da Edas, che merita di essere segnalato non solo agli operatori della scuola ma anche agli studiosi e agli storici, al di là dell`occasione celebrativa, per i saggi tutti interessanti in esso contenuti e particolarmente quelli sulla multiforme personalità di Salvatore Pugliatti (1903-1976), eminente giurista e umanista messinese cui l`istituto taorminese è dedicato. "A un osservatore poco attento o estraneo alla vita della città di Taormina - afferma nell`introduzione al libro la preside della stessa scuola, Carla Fortino - potrebbe sembrare quanto meno strano che una scuola, nata nell`anno 1968-`69, organizzi, una cerimonia di inaugurazione della propria sede nel 2001. Ma gli abitanti di Taormina e quelli di tutti i paesi del circondario conoscono bene le vicissitudini dell`istituto durante questo lungo periodo e dunque, adesso, comprendono le ragioni che ci spingono a realizzare una solenne cerimonia di inaugurazione dell`edificio ormai completato". Dall`aprile del 1997 l`Istituto tecnico taorminese si è trasferito nel nuovo plesso di Trappitello-contrada Arancio, dopo oltre dieci anni di provvisorie e disagevoli collocazioni in più sedi. Le diverse tappe dello sviluppo di questa scuola, partita inizialmente come sede staccata dell`Istituto tecnico commerciale "Antonio Maria Jaci" di Messina, sono spiegate nel saggio introduttivo di Cettina Lelio e Antonino Bottari ( Storia dell`Istituto ). Il libro di quasi duecentocinquanta pagine, modellato sull`ormai storica opera in due tomi Scritti in onore dell`Istituto tecnico commerciale "Antonio M. Jaci" di Messina nel CXX anniversario della fondazione (1862-1982), si apre con le presentazioni di Giuseppe Buzzanca, presidente della Provincia regionale di Messina, e di Carla Fortino. Quindi, segue una ghiotta sezione in omaggio a Salvatore Pugliatti. Nel suo breve ma intenso scritto ( Il perch? di una scelta di grande sensibilità e acume ), Angelo Falzea racconta il tempo messinese del giurista che fu alunno dello "Jaci" agli inizi del Novecento con altri illustri compagni di scuola come il poeta Nobel Salvatore Quasimodo, lo statista Giorgio La Pira, il "sindaco santo" di Firenze, e l`editore Antonio Giuffrè. "Un tempo irripetibile - sostiene Falzea - il tempo di un Salvatore Pugliatti che aveva trascorso gli anni della sua prima formazione culturale in un Istituto tecnico commerciale e che nella grande serietà di studio di quella scuola e nella apertura dei suoi insegnamenti ai principali campi del sapere riponeva la pretesa di fornire ai suoi allievi le basi conoscitive per percorrere, in posizione di preminenza, i più diversi itinerari della vita civile. Ed è per ciò - conclude Angelo Falzea - che l`intitolazione del nuovo Istituto tecnico a Salvatore Pugliatti mi è parsa la più acuta e la più appropriata". C`è poi il testo integrale, fedelmente trascritto e per la prima volta pubblicato, del documentario televisivo Salvatore Pugliatti, la cultura come vita (1988-1996), di Sergio Palumbo, trasmesso dalla Rai nel 1991, che fornisce la prima completa e aggiornata biografia sul giurista messinese anche grazie a un corposo apparato di note e a preziose testimonianze di artisti, scienziati, letterati, musicologi (si rinvia, in proposito, all`articolo di Sergio Di Giacomo, Salvatore Pugliatti costruttore di teorie, in "Gazzetta del Sud", 14 agosto 2001). Accanto a questo saggio, riuniti nella medesima sezione, figurano altri importanti scritti: di Nazareno Saitta ( Pugliatti... amministrativista ), di Nino Genovese ( "Ritratto" di Salvatore Pugliatti in un video di Sergio Palumbo ), di Giuseppe Miligi ( Pugliatti animatore culturale ), di Gaetano Mariani ( Ricordo di Salvatore Pugliatti ), di Pasquale Maffeo ( Un`amicizia triadica ), di Francesco Bonardelli ( Messina o la città di Pugliatti nel ricordo di Gianfranco Contini ). Una seconda sezione del volume comprende "Le testimonianze degli amici (a cura di Giuseppe Miligi)" allineante significative testimonianze "storiche", opportunamente riproposte in questa sede anche se non inedite, su Salvatore Pugliatti, fra cui quella illuminante del poeta Giorgio Caproni, ma pure lettere esemplari di La Pira e Quasimodo, di Ildebrando Pizzetti e Stefano D`Arrigo, nonch? il ricordo del Gruppo del Fondaco, facente capo al cenacolo culturale messinese della libreria dell`Ospe, nel primo anniversario della morte dell`insigne giurista, che - come si sa - fu pure accademico dei Lincei e per vent`anni rettore dell`Università di Messina. La terza sezione, infine, presenta firme non meno prestigiose e arricchisce il volume con testi di varia cultura che nobilitano ulteriormente questa lodevolissima iniziativa editoriale dell`Istituto tecnico taorminese "Salvatore Pugliatti": Melchiorre Briguglio ( La cultura dei valori: arduo compito dei docenti ), Enrico Messori ( Dottrina e giurisprudenza come fonte del diritto ), Girolamo Cotroneo ( L`Europa e i suoi nemici ), Gennaro D`Uva ( Platone: dalla paid?ia all`Idea di Bene; Celso filosofo anticristiano; Note su "Senilità" di Italo Svevo ), Alessandra Minniti ( Dell`Amor platonico ), Concettina Costa ( L`Opra dei pupi ), Stella Mangiapane ( Sulle tracce della scrittura. Manoscritti moderni e critica genetica ), Lucia Foti e Franco Camardi ( Scuola e territorio).