Recensioni
Gazzetta del Sud
15 agosto 2002

Salvatore Pugliatti maestro di cultura

Sergio Di Giacomo


Una raccolta antologica che analizza la figura di Salvatore Pugliatti, indimenticato umanista a cui si lega una delle stagioni culturali più felici della storia della città dello Stretto. Una decina di saggi e testimonianze compongono gli Scritti in onore dell`Istituto commerciale e per il turismo "Salvatore Pugliatti" di Taormina (Edas, Messina, 2001), che l`istituto scolastico taorminese, fondato nel 1968 e diretto da Carlo Fortino, ha voluto come memoria storica e preziosa occasione di riflessione. A una prima parte dedicata alla storia dell`istituto vissuta in tutte le sue tappe e i diversi progetti realizzati di ampio respiro nel settore turistico sociale, tecnico-informatico e culturale, segue una sezione relativa alla figura del grande giurista, che si dedicò in vita a tutti i campi del sapere. Angelo Falzea, accademico dei Lincei, rievoca la stagione dello Jaci, quando, insieme con Pugliatti, nel biennio 1919-20 si diplomarono La Pira, Giuffrè e Quasimodo che illumineranno il mondo culturale italiano dei decenni successivi. Al Pugliatti amministrativista dedica un ricordo Nazareno Saitta, che ricorda la prestigiosa scuola giuridica messinese con figure quali Nicolò, Falzea, Trimarchi, Natoli, Minervini, Panuccio, Campagna, Buccisano, Russo, Ferrari, Giacobbe (oggi preside alla prestigiosa Lumsa di Roma), Magazzù, Scalisi, Tommasini, Ciccarello, etc. Sergio Palumbo, che ha dedicato diversi studi e opere all`illustre operatore culturale e animatore dell`Ospe, pubblica il testo integrale del suo documentario televisivo Salvatore Pugliatti, la cultura come vita (1988-1996) (analizzato in un acuto scritto di Nino Genovese), trasmesso dalla Rai e che contiene testimonianze inedite di personalità di spicco da Carlo Bo ("personaggio eccezionale") a Raboni ("un principe", lo definiva), dalla Spaziani ("amico carissimo e uomo generoso") a Caproni, da Petrassi a Petrocchi (che ricorda da preside di Lettere il conferimento della laurea honoris causa a Quasimodo). Il tutto, corredato da un ampio e completo apparato di note che rappresenta una fonte unica nel suo genere per leggere da vicino le opere e la figura di Pugliatti nell`àmbito del panorama letterario e culturale italiano. La raccolta antologica è completata da scambi epistolari, telegrammi (quelli relativi al Nobel a Quasimodo), i riconoscimenti al lavoro di linguista da parte di Pizzetti, Caproni e de Nola, i ricordi di Giuseppe Miligi ( Pugliatti animatore culturale ) Gaetano Mariani, Pasquale Maffeo (che dedica uno scritto alla triade Quasimodo-La Pira-Pugliatti con tocchi inediti), di Gianfranco Contini, secondo la diretta e incisiva rievocazione di Francesco Bonardelli. Su tutte, ci piace ricordare la testimonianza in occasione della scomparsa di Pugliatti che gli volle dedicare sulle pagine della "Gazzetta del Sud" Stefano D`Arrigo: "(...) Messina perde con Pugliatti quella che in ogni senso, non importa se a volte con contrastato consenso, per quasi mezzo secolo è stata, tout court, la sua mente (...). La morte di Salvatore Pugliatti diminuisce tutta una città".