Recensioni
Gazzetta del Sud
29 ottobre 2004

Basilio Maniaci ricostruisce una pagina poco nota dello sbarco alleato in Sicilia
Agosto 1943, al via l`operazione "Brolo Beach"

Geri Villaroel


Calza col libro di Basilio Maniaci, "Operazione Brolo Beach", il detto che recita: "Se vuoi essere provinciale parla dell`universo, per essere universale narra del tuo villaggio". L`argomento non è edificante, perch? affonda il bisturi nella sconfitta dell`Italia del 1943, però intriga il nostro territorio ed è questo che cattura l`interesse dell`autore, nativo di Piraino. L`asse portante della vicenda è "l`incidente dei ceffoni", che stravolge il corso degli eventi e segna il declino del generale George Patton. Il comandante supremo delle forze alleate, Ike Eisenhower, non perdonò all`arrogante generale gli schiaffi assestati all`artigliere Paul G. Bennet. L`episodio, accaduto dopo lo sbarco in Sicilia, sarebbe stato ripetuto su altri lavativi, che soffrivano di fatica da combattimento. Il fatto più clamoroso accadde il 10 d`agosto, quando Patton si fiondò nella tenda 93rd Evacuation Hospital, situata nella zona retrostante il fronte della linea Tortorici. Fra i tanti ricoverati giudicò Bennet tutt`altro che infermo, perciò l`apostrofò di vigliaccheria e infine, in preda a uno scatto di nervi, lo schiaffeggiò! La foto inserita tra le illustrazioni, che raffigura un soldato accasciato sotto il monumento ai caduti della prima guerra mondiale, rimbalzò su tutti i giornali. Costituì il simbolo dei combattenti stressati dal conflitto, a partire dall`artigliere Bennet! Ma Patton, nonostante tutto, era abile nell`arte della guerra, rivelandosi un ottimo stratega pure nelle missioni in Nordafrica, nelle Ardenne e nel guidare le truppe americane fin nel cuore della Germania sconfitta. Tra l`altro capovolse la così detta "Operazione Husky", che prevedeva l`entrata a Messina del generale Bernard Montgomery a cui non perdonava il ruolo di protagonista, assegnatogli nella campagna di Sicilia. Precedette, infatti, le truppe inglesi, giungendo per primo nella città dello Stretto, dove fu volutamente estromesso dal presenziare alla resa del capoluogo peloritano ed escluso persino nelle foto d`avvenimenti importanti. Qui le maglie della narrazione si tingono di giallo, perch? lo stop di diciassette giorni, imposto alle forze anglo-americane, si deve alle trastulle diplomatiche per rimuovere Patton dal comando della VII armata. La causa sarebbe stata l`incidente dei ceffoni, anzich? il ritardo per le trattative dell`armistizio, come si voleva lasciar credere! L`autore non s`accontenta di esporre i fatti acciuffati nel suo laboratorio storico e narrati con l`avvincente stile del corrispondente di guerra, vuole di più, pretende lo scoop! Sostiene con ferrata logica, che la fallita operazione "Brolo Beach" dette alla storia il peggiore degli epiloghi, come i contrattempi in corso d`opera stimolarono l`irascibilità di Patton! Sorte migliore avrebbero avuto gli eventi, se non ci fossero stati i diciassette giorni d`inutile attesa a Messina, aggravati dall`estromissione di Patton! Furono determinanti nel rallentare l`occupazione Alleata, ripercuotendosi in circa due anni di durissimi combattimenti, densi di sanguinosi avvenimenti e lotte fratricide. I tedeschi all`annuncio di quel fatidico 8 settembre erano già pronti, riorganizzati per frapporre l`Italia del centro-nord all`avanzata anglo-americana. L`opera innesta opportune considerazioni sull`impreparazione dell`Italia ad affrontare la guerra, s`attarda in descrizioni di luoghi e sullo sbarco lungo la spiaggia di Brolo, cui l`editore Sfameni (Edas) dedica la foto di copertina. L`autore indugia pure sullo spudorato complotto con i vertici della mafia italo-americana, per agevolare la conquista della Sicilia. La disfatta, che malgrado tutto inizia da quel fatidico 8 settembre, è profusa da manciate d`avvenimenti destabilizzanti, che annotano la fuga del re, la Repubblica di Salò, l`uccisione di Mussolini... I proclami si susseguono agli editti e ai governi provvisori in cerca di stabilità. Divampa il separatismo, il bandito Giuliano diventa una leggenda vivente!