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Il Convivio Anno XIV numero 4 Ottobre - Dicembre 2013 MESSINA: Presentazione di due volumi di Demetrio Chiatto: Vol. I “I codici liturgici musicali della tradizione bizantina e latina a Messina”. Vol. II “Le testimonianze musicali in Messina dal IV sec.

Nella Sala Cannizzaro dell’Università degli Studi di Messina sono stati presentati i due pregiati volumi sui codici liturgici e sulle testimonianze musicali in Messina del prof. Demetrio Chiatto, (vedi foto) docente di chitarra, laureato in Musicologia, specializzato in Paleografia e Filologia Musicale presso la Facoltà di Musicologia di Cremona, autore di recensioni per diverse riviste culturali e direttore della collana di studi “Musica e Musicisti a Messina”. L’interessante manifestazione è stata introdotta dal prof. Matteo Pappalardo, docente di Storia della Musica presso il Conservatorio “A. Corelli” di Messina. Dopo l’intervento dell’Autore che ha ampliamente spiegato la genesi di questo suo mirabile lavoro, il chiar. prof. Giacomo Baroffio, prefatore dei due volumi, già illustre docente di Storia della Musica Medievale e della Storia delle liturgie presso il Dipartimento di Musicologia di Cremona, Università di Pavia ha curato la presentazione di quest’opera dalle proporzioni colossali “Opus Magnum, come è stata definita dallo studioso, che presenta un pronunciato taglio analitico”, degna di encomio perché il prof. Chiatto, con pazienza certosina e tanto amore per la ricerca, ha dimostrato una notevole abilità nel riportare alla luce reperti preziosi del patrimonio musicale siculoorientale.

Con ammirevole spirito di sacrificio, infatti, il prof. Chiatto per tanti anni ha ricercato e studiato le fonti, manoscritte e a stampa, per raccogliere tutti i dati utili per ricostruire la vita musicale di Messina e recuperati solo in parte e a fatica a causa delle calamità naturali, che più volte hanno flagellato la nostra città. Nel I Vol. “I Codici Liturgici Musicali della tradizione Bizantina e Latina a Messina” vengono presi in esame: i Codici di musica bizantina, poi quelli di canto gregoriano conservati nelle Biblioteche del Museo Regionale, in quella Universitaria G. Longo, nella Painiana del Seminario Arcivescovile e nella chiesa di S. Giovanni di Malta; infine le pergamene liturgiche e musicali dell’Archivio di Stato. Viene, quindi, presentato il calendario liturgico della Chiesa di Messina con un particolare riguardo per gli eventi religiosi di grande rilievo sociale, alcuni dei quali ancor oggi caratterizzano le devozioni cittadine. Nel Vol. II “Le Testimonianze Musicali in Messina dal IV sec. a.C. al XVI sec. d.C. e la Cappella Musicale dal XVI sec. al XVIII sec.”, come afferma il prof. Baroffio, “ prevale la prospettiva di sintesi… l’autore raccoglie con perizia e puntigliosa perlustrazione una quantità notevole di materiale che riordina dando corpo a un mosaico di grande interesse.” Con uno straordinario excursus storico vengono riportate le prime testimonianze da Dicearco alla clausola del XIII sec. e ai documenti fino al XVI sec., i Trattati Musicali, le attività ludiche e sono passati in rassegna gli organisti, i Maestri di cappella ed i musicisti fino al XVIII sec. Viene focalizzata l’attività delle Confraternite e presentato il patrimonio dei manoscritti delle Biblioteche “G. Longo”, del Teatro Vittorio Emanuele, del Seminario Arcivescovile e le trascrizioni di La Corte Cailler. Si tratta, quindi, di un vero capolavoro che offre vanto e onore alla tradizione storica-culturale e musicale di Messina. Nel corso di questa splendida chermesse, un momento intenso e ricco di profonde suggestioni è stato rappresentato dall’esecuzione, in prima assoluta, della Clausola del XIII sec, del Magnificat , Dixit  del XVI sec. e della antifone mariane del XIX sec. di compositori anonimi della Cappella Musicale di Messina eseguiti dalla Cappella Musicale della Cattedrale di Messina e della Schola gregoriana della Diocesi di Messina diretta dal M° P: Giovanni Lombardo.

 

Maria Vadalà