Collana: Fuori collana
Poesie e prose della stagione messinese
A cura e con un saggio introduttivo di Giuseppe Rando
anno2013
pagine416
formato15x21
ISBN978-88-7820-403-4
prezzo€ 25.00

In occasione del centenario della morte di Giovanni Pascoli (avvenuta il sei aprile del 1912), la città dello Stretto ha degnamente onorato la ricorrenza con una serie di iniziative, perlomeno insolite, che vale la pena di ricordare.
Si è cominciato con un calendario di incontri, letture di poesie, discussioni, dibattitti a cielo aperto, a scadenza mensile (il giorno sei di ogni mese, a partire dal gennaio 2012), tra studiosi dell’opera pascoliana e comuni cittadini messi­nesi amanti del bello, sul grande marciapiedi antistante il Palazzo Sturiale, abitazione del poeta per gran parte del suo quinquennio messinese: ogni incontro si è concluso con l’illuminazione della deturpata facciata del Palazzo stesso, per mezzo di un potente riflettore acceso dal balcone antistante, per gentile concessione della proprietaria. Tali incontri sono stati programmati dal “Comitato Cento Messinesi per Messina”, coordinato dal prof. Pietro Chillé, che ha inteso proporre, in primis, alle autorità politiche competenti l’acquisto o l’esproprio di un appartamento del fatiscente Palazzo, per farne, dopo tanto scempio, una degna Casa-museo pascoliana.
Da qui, l’avvio delle “Celebrazioni pascoliane di Messina 2012”, con la partecipazione della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Massina, del Dipartimento di Studi Linguistico-Letterari e della Documen­tazione Storica e Geografica dello stesso Ateneo, della Provincia Regionale di Messina, del Consiglio Comunale di Messina e del locale Centro Turistico Giovanile. Un comitato scientifico di altissimo livello ha esercitato una salu­tare azione di controllo sulle celebrazioni proposte o intraprese.
E va detto che, attorno al centenario pascoliano, si è verificata per la prima volta, a Messina, la limpida convergenza di intellettuali, di associazioni e di enti culturali, senza pratiche spartitorie, clientelari e/o di potere politico-acca­demico. Quasi un miracolo. Pascoliano.
Si è proseguito con un Convegno Nazionale di Studi, organizzato dal filologo Vincenzo Fera della Facoltà di Lettere e Filosofia; con una mostra “parallela” – e relativo catalogo - di testi e reperti pascoliani a cura del dottor Giovanni Molonia, esperto di storia locale; con la ristampa in volume, dell’u­nica tesi di laurea assegnata dal poeta, a Messina, a un allievo, il prete reggino Salvatore De Lorenzo: il volume (Il professore Pascoli a Messina e l’alunno sacerdote), edito da Città del Sole di Reggio Calabria, è peraltro corredato di saggi illuminanti di Giuseppe Salvatore Minutoli, pronipote del prete-dottore, di Giuseppe Martines, di Sergio di Giacomo e di Dario Tomasello.
Sono state altresì realizzate altre notevoli attività, proposte dal “Comitato Cento Messinesi per Messina”: l’intestazione a Giovanni Pascoli della Biblioteca della Provincia Regionale di Messina, molto favorevolmente recepita dal Presidente Nanni Ricevuto; la cittadinanza onoraria concessa dal Comune al poeta romagnolo, fatta propria dal Consiglio Comunale di Messina, presieduto dal dottor Giuseppe Previti; il gemellaggio tra Messina e S. Mauro Pascoli e tra l’Istituto comprensivo “G. Pascoli” di Messina, diretto dal prof. Gianfranco Rosso, e il corrispettivo Istituto di S. Mauro Pascoli; la definizione – lumeggiata, in ispecie, dal geografo José Gambino della Facoltà di Scienze della Formazione - di un itinerario turistico-culturale, denominato “luoghi pascoliani di Messina”.
Il Convegno Nazionale su “Pascoli e le vie della tradizione”, cui hanno partecipato studiosi rinomati con applaudite e interessanti relazioni, ha conseguito - secondo Giuseppe Nava, che ne ha tracciato il consuntivo nella seduta finale - «tre risultati di assoluta pregnanza scientifica»: lo studio dei ritrovati manoscritti e/o dattiloscritti “olandesi” del Pascoli, in vista di una nuova edizione dei Carmina; la rivalutazione della componente classicistica della produzione pascoliana; il riesame delle raccolte poetiche postmyricee e quindi del cosiddetto «ultimo Pascoli».
Ha incontrato il favore della cittadinanza e della scuola messinese, oltre che degli addetti ai lavori, la giornata di studio del 15 marzo 2013 su “La Messina di Pascoli tra memoria e tradizione”, organizzata dalla Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (Sez. Sicilia) presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina, attorno alle relazioni dei professori Barilaro, Gambino e Rando.
Il presente volume, che raccoglie le poesie e le prose della stagione messinese del Pascoli, rientra nelle attività promosse dal comitato delle “Celebrazioni pascoliane di Messina 2012”, suggellandole di fatto.