Collana: Fuori collana
La “nuova” mediazione civile e commerciale dopo la legge 9 agosto 2013, n. 98 profili di continuità e innovazioni
Angela Busacca, Teodoro Cimino, Francesco Rende, Sergio Soraci, Giuseppe Foti, Claudio Parlagreco, Gaetano Pernice
anno2014
pagine128
formato15x21
ISBN978-88-7820-414-0
prezzo€ 20.00

Dal mese di Settembre del 2013 la mediazione civile e commer­ciale come strumento alternativo di risoluzione delle controversie vive una stagione di rinnovato ottimismo: con la reintroduzione del carattere di obbligatorietà per determinate materie, sancito dall’art. 5 comma I-bis del novellato d.lgs. 28/2010, e con l’introduzione della “mediazione delegata”, sembra avviata una stagione matura per la realizzazione di quella “cultura della mediazione” che da diversi anni si sta vagheggiando nel nostro paese.

Si tratta di un percorso difficile ed a tratti decisamente in­sidioso, considerando la radicata “cultura del processo” che caratterizza da sempre il nostro sistema, eppure stimolante per quanti, operatori del settore legale e studiosi del diritto, avverto­no la necessità di un cambiamento di prospettiva che permetta di emancipare la giustizia dalle maglie di un sistema lento ed ormai sovraccarico e valorizzare il momento decisionale dei singoli. Si tratta, certo, di un cambiamento che richiede dei giusti tempi di maturazione ed una progressiva presa di coscienza delle reali potenzialità dello strumento della mediazione, individuata come (possibile) soluzione per tutte le questioni aventi ad oggetto di­ritti disponibili, non soltanto per quelle ex art. 5 comma I-bis. La vera “sfida” della mediazione, allora, sembra proprio essere quella di affermare il valore intrinseco della soluzione negoziata, oltre il limite dell’obbligatorietà, oltre lo scetticismo di quanto vi scorgono una sorta di “giustizia minore”.

La mediazione, con i suoi tempi rapidi e la garanzia di profes­sionalità assicurata da organismi e mediatori, può invece diventa­re un indice di competitività per gli operatori, tanto più appetibile in una società globalizzata che vive quotidianamente con ritmi sempre più frenetici e deve coniugare tali ritmi con il fondamen­tale principio della certezza del diritto.

Sin dalla sua costituzione “Dispute Resolution” si è indiriz­zata a diffondere questa “cultura della mediazione”, attraverso i suoi mediatori ed attraverso le attività di formazione e ricerca della “Sezione Formazione” che, dallo scorso anno, è stata ac­creditata presso il Ministero della Giustizia. Con questo volume, “Dispute Resolution” inaugura le proprie attività editoriali, frutto della riflessione e della ricerca del corpo docente “DR”, compo­sto da docenti universitari e professionisti dell’avvocatura e della mediazione, con la collaborazione di alcuni colleghi provenienti da esperienze diverse, che convergono verso l’obiettivo comune di uno studio attento dei diversi aspetti della mediazione e, più in generale, degli strumenti ADR.

I contributi raccolti in questo primo volume si rivolgono ad analizzare le innovazioni determinate dalla legge n. 98/2013 che ha novellato il d.lgs. 28/2010; accanto alle analisi sui profili ge­nerali della “nuova” mediazione si pone poi l’accento su di uno specifico ambito di operatività dell’istituto: il condominio, che, già interessato dalla legge di riforma (n. 220/2012) costituisce un terreno privilegiato per l’applicazione delle dinamiche relaziona­li proprie della mediazione.

Con l’entusiasmo che ha caratterizzato ogni inizio delle nuove attività di Dispute Resolution e con la tenacia che ci ha contrad­distinto nei periodi di incertezza (come nei mesi successivi alla sentenza della Corte Costituzionale n. 272/2012, che aveva deter­minato un generale senso di sfiducia), sono onorato di presentarvi il nostro primo lavoro…..primo di una lunga serie!

Teodoro Cimino
(Presidente Dispute Resolution srl)