Collana: Fuori collana
Quaderni Borbonici 1
anno2018
pagine80
formato16,5x24
ISBN9788878204812
prezzo€ 7.00

Nel 1734 inizia per la Sicilia una nuova era caratterizzata dall’attenzione per il territorio isolano che grazie alla lungimiranza dei Sovrani della dinastia Borbone rilanciò l’economia favorendo altresì la riscoperta del cospicuo patrimonio archeologico e culturale (scavi di Ercolano, Pompei e Paestum).
Re Carlo era glio di Filippo V, Re di Spagna ed Elisabetta Farnese, giovanissimo assume il titolo di Re di Napoli e di Sicilia. Il Regno meridionale ed in particolare la Sicilia aveva subito nei primi anni del XVIII secolo tutta una serie di passaggi dinastici: Spagnoli, Savoia, Asburgo, avevano lottato per il possesso dell’Isola che giungeva così stremata ai Borbone il cui governo durò sino all’Unità d’Italia proclamata nel 1861.
Cinque furono i Sovrani che gestirono la Sicilia nell’arco di centoventisei anni: Carlo, Ferdinando IV, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II; Ferdinando IV con vario titolo (IV-III-I), per sessanta- sei anni e l’ultimo Re, Francesco II per poco più di un anno.
La storia della Sicilia borbonica è stata quasi del tutto negata dopo l’annessione al Piemonte malgrado le vicende particolarmente animate, sia per cause esterne che interne alla gestione del Regno.
Nella sua martellante azione di ricerca Alessandro Fumia ripropone oggi un raro testo pubblicato nel 1753, alla vigilia della partenza di Re Carlo dalla Sicilia per salire al trono di Spagna.
Questa breve monografia, qui di seguito riprodotta in copia anastatica, viene pubblicata a Messina dieci anni dopo l’inizio dell’epidemia di peste che colpì la città del Peloro causando oltre ventimila vittime.